L'accordo delle rondini
Lei sa di vento che torna,
di lenzuola lasciate al sole,
di un giardino che nessuno prima
ha mai guardato davvero.
Ha la pelle che non chiede scusa,
e quando dorme
sembra che il mondo si fermi a guardarla.
Cammina leggera,
ma lascia impronte anche sul mio respiro,
e non lo sa
che quando sorride
il tempo inciampa,
e inciampo anch'io.
Mi parla con le mani,
mi ascolta con le ciglia,
e se tace
è solo per farmi sentire più forte
quello che ha dentro.
Non c’è bisogno di giurarsi niente,
abbiamo l’accordo delle rondini,
che sanno quando partire
e quando restare.
Io e lei ci capiamo
come il mare e la luna,
senza far rumore,
senza chiedere niente,
senza che gli altri capiscano perché.
Roberto Salvo


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